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Cosmati
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I mwdwCosmati erano marmorari romani che formarono varie botteghe, di cui si ricordano sette membri, appartenuti a quattro diverse generazioni vissute tra il mweaXII e il mweqXIII secolo, famosi per i loro lavori mwegarchitettonici, per le sculture, ma soprattutto per i mwewmosaici e le mwfadecorazioni realizzati prevalentemente in luoghi ecclesiastici.

Contents

Storia
Note

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Storia

La famiglia di marmorari romani più importante, che ebbe il privilegio di ricevere le più grandi committenze da parte del papato, fu quella di Tebaldo Marmorario (1100-1150), e soprattutto il figlio Lorenzo di Tebaldo e i successori Iacopo di Lorenzo, mwgqCosma e i figli di quest'ultimo Luca e Iacopo alter. A rigore, quindi, si dovrebbe parlare di opere cosmatesche solo relativamente a quelle realizzate da questa famiglia. La loro fama e maestria nel campo dei mosaici sono state tali che oggi si parla di "mwggstile cosmatesco" per indicare lo stile e le tecniche utilizzate da questi maestri e dai loro imitatori.

Del capostipite Tebaldo Marmorario, vissuto a cavallo tra l'XI e il XII secolo, si hanno pochissimi riferimenti. Il figlio Lorenzo, detto appunto "di Tebaldo", è attestato in diversi lavori. Segue il figlio Iacopo "di Lorenzo" e il figlio di quest'ultimo Cosma "di Iacopo" o Cosma I;cite-ref-1[1] quest'ultimo, con i suoi due figli "carissimi" Luca e Iacopo II, o "alter" come spesso viene denominato dagli studiosi per distinguerlo dal nonno Iacopo I, sono gli ultimi della generazione della famiglia della bottega cosiddetta "di Lorenzo". I maggiori lavori cosmateschi conosciuti a Roma e nel Lazio, di cui molti firmati dagli stessi artisti,cite-ref-2[2] sono riferiti a Lorenzo, Iacopo, Cosma e ai figli Luca e Iacopo II.

Quasi tutti i pavimenti mwjqmusivi delle basiliche e delle chiese di Roma dovrebbero essere stati realizzati nel periodo compreso tra il papato di mwjgPasquale II (1099-1118) e quello di mwjwOnorio III, fino a circa il 1250, dalla bottega marmoraria di Tebaldo, Lorenzo, Iacopo e Cosma, i quali lasciarono scritte a grandi lettere le loro firme. Luca, figlio di Cosma I, è menzionato nel 1255 tra i membri della mwkaschola addestratorum mappulariorum et cubiculariorum, che era una carica insignita dal papa alla famiglia di questi marmorari, quindi certamente ereditata dai suoi avi, che dimostrava quanto essi godessero di una elevata condizione sociale grazie a un rapporto diretto e di grande prestigio con la curia pontificia.

Generalizzazione semantica

A rigore, il termine "Cosmati" è una generalizzazione dovuta al fatto che nelle iscrizioni epigrafiche che i marmorari romani lasciarono nelle loro opere ricorreva spesso il nome di un certo "Cosma" (Cosmas, Cosmatus), da cui, dopo non poche difficoltà interpretative da parte degli studiosi tra la seconda metà del XIX e i primi decenni del XX secolo (Camillo Boito, Gregorovius, Gustavo Giovannoni, Giovambattista De Rossi, ecc.), si riuscì a determinare che tali nomi si riferivano a due artisti appartenenti a due famiglie parallele, ma indipendenti: Cosma di Jacopo di Lorenzo (attestato tra il 1210 e il 1231) e Cosma di Pietro Mellini (1264-1279).

Fu Camillo Boito, in un articolo dal titolo Architettura Cosmatesca pubblicato nel 1860, a "inventare" per la prima volta l'aggettivo "cosmatesca", da cui derivano gli altri sinonimi.

Il loro modello ornamentale, in base al quale decorarono mwkgchiostri, pavimenti, mwkwaltari e mwlaamboni, si fondava sulla lavorazione di tasselli di pietre dure, di mwlqmarmo, di pasta vitrea e di mwlgoro, collocati in modo da formare temi astratti. Il loro stile derivò in parte dall'mwlwarte bizantina e in parte dal gusto classicocite-ref-m-3-0[3].

Di seguito sono indicati i nomi di questi artisti:

• Lorenzo di Tebaldo (lavori databili 1162-1190)
• mwoqJacopo di Lorenzo (lavori databili 1185 e 1210)
• mwowCosma di Iacopo (1210-1231)
• Luca di Cosma (1234-1255)
• Jacopo alter o di Cosma (1231)

Dell'altra famiglia, originata da Cosma di Pietro Mellini, si ricordano i figli di Cosma:

• mwqwDeodato di Cosma (1290-1332)
• mwrqGiovanni di Cosma (1293 e 1299)

La più importante famiglia di marmorari romani, quindi, fu quella formata da Lorenzo, dal figlio Jacopo e dal nipote Cosma, con i figli Luca e Jacopo II, che si occuparono, tra gli altri lavori, della porta del Sacro Speco a mwrwSubiaco e del chiostro del monastero di Santa Scolastica e della facciata del mwsaduomo di Civita Castellana.

Esempi di lavori cosmateschi a mwsgRoma si possono vedere anche nelle seguenti chiese:


ad Anagni:

• Cattedrale
• Cripta di san Magno
• Museo - sezione Lapidario

a Subiaco:

• Sacro Speco
• Santa Scolastica (chiostro)

inoltre, a mwzgTivoli:

• San Pietro alla Carità.



a Tarquinia:

• Santa Maria in Castello

Note

cite-note-11. mweamweqmwegCOSMA di Iacopo di Lorenzo, su mwewtreccani.it., in: Francesco Gandolfo, mwfaDizionario Biografico degli Italiani, Volume 30 (1984).
cite-note-22. P. Fedele, mwgaSul commercio delle antichità in Roma nel XII secolo, Archivio della Società Romana di Storia Patria, mwgq32 (1909:465-70), citato in: Robert Weiss, mwggThe Renaissance Discovery of Classical Antiquity (Oxford: Blackwell) 1973:9.
cite-note-m-33. mwhgLe Muse, De Agostini, Novara, 1965, Vol. III, pag. 461-462.

Bibliografia

• Camillo Boito, mwigL'Architettura Cosmatesca, 1860.
• Bessone A.M. - Aurelj, mwjaI Marmorari Romani, 1935.
• Claussen Peter Cornelius, mwjgMagistri Doctissimi Romani, Stuttgart, 1987 (in tedesco).
• Creti Luca, mwkaI Cosmati a Roma e nel Lazio, Edilazio, 2002.
• Creti Luca, mwkgIn Marmoris arte periti: La bottega cosmatesca di Lorenzo tra il XII e il XIII secolo, Ed. Quasar, 2009.
• Bassan Enrico, mwlaItinerari Cosmateschi: Lazio e dintorni, Ist. Poligrafico e Zecca dello Stato, Roma, 2006.
• Dorothy Glass, mwlgStudies on Cosmatesque Pavements, BAR International series, Oxford, 1980.
• E. Hutton, mwmaThe Cosmati, Londra, 1950.
• Paloma Pajares-Ayuela, mwmgCosmatesque ornament: flat polychrome geometric patterns in architecture, London, 2002.
• Michela Cigola, mwnaMosaici pavimentali cosmateschi. Segni, disegni e simboli, in "Palladio" Nuova serie anno VI n. 11, giugno 1993; pp.mwnq 101–110.
• mwnwmwoaPasquale II, su: www.treccani.it.

Voci correlate

• mwpgOpus sectile
• Lorenzo di Tebaldo

Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Cosmati

Collegamenti esterni

• mwrq"Cosmati" nell'Enciclopedia dell'arte medioevale Treccani, su treccani.it.
• mwrwCosmati.it. URL consultato il 28 marzo 2019 (archiviato dall'url originale il 28 febbraio 2018).